SICILIA
PAZZIE ESTIVE
Durante il recente Workshop organizzato dall’UDIR a Palermo, abbiamo avuto modo di vederei cedolini di diversi colleghi della Sicilia; in effetti, tra luglio ed agosto in varie province erano stati applicati i CIR degli ultimi anni e i colleghi volevano che fosse fatto un controllo.
Più cedolini vedevamo, più ci sembrava di uscirne pazzi: ognuno era diverso dall’altro, o meglio ogni provincia era diversa dall’altra; per dare un’idea, nella seguente tabella riportiamo la situazione di diverse province, relativamente alla seconda fascia:
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SECONDA FASCIA |
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PROVINCIA |
IMPORTO MENSILE |
ANNOTAZIONI |
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AGRIGENTO |
898,29 |
Hanno dato gli aumenti e pagato gli arretrati |
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CALTANISSETTA |
898,29 |
Hanno dato gli aumenti e pagato gli arretrati |
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MESSINA |
775,86 |
Non hanno dato gli aumenti, ma hanno pagato gli arretrati |
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PALERMO |
775,86 |
Non hanno dato gli aumenti, ma hanno pagato gli arretrati |
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SIRACUSA |
775,86 |
Non hanno dato gli aumenti, ma hanno pagato gli arretrati |
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TRAPANI |
703,56 |
Questo importo mensile non esiste, è inventato; comunque hanno pagato gli arretrati |
Vediamo che mancano alcune province, per cui invitiamo i colleghi ad inviarci i cedolini, in modo da poterli controllare; in particolare, manca la provincia di Catania, che ha una situazione diversa rispetto alle altre province.
Prima annotazione negativa: tutti i colleghi hanno ricevuto dall’USR i provvedimenti individuali relativi agli anni scolastici che vanno dal 2012/2013 al 2015/2016, ma solo per la posizione variabile, a nessuno è arrivato il provvedimento relativo al risultato.
Di conseguenza, non è stato facile capire cosa fosse successo; dopo molte discussioni, siamo arrivati alle conclusioni che andiamo ad illustrare.
Importante: per semplificare la trattazione continuiamo a parlare solo della seconda fascia, ma è evidente che il ragionamento vale per tutte le fasce.
Situazione di Agrigento e Caltanissetta
In queste due province, le cose sono state fatte bene: è stato applicato il CIR 2015/2016 e quelli degli anni precedenti, sono stati dati gli aumenti mensili e sono stati pagati gli arretrati, facendo un conguaglio tra retribuzione di posizione e di risultato.
Una situazione normale, bisogna solo controllare se gli importi sono giusti.
Situazione di Messina, Palermo e Siracusa
Come si vede nella tabella, gli importi mensili sono differenti: nelle prime due province i colleghi ad agosto hanno preso 898,29 euro, nelle altre tre hanno preso invece 775,86 euro; come mai?
La risposta sembrerebbe molto semplice: in queste tre province non hanno applicato il nuovo contratto, per cui continuano a pagare con il vecchio, che è poi quello del 2010/2011.
In effetti è così per quanto riguarda la stipendio mensile, ma l’assurdo è che hanno dato gli arretrati!
Non so se riusciamo ad essere chiari: non hanno dato gli aumenti mensili, ma hanno dato gli arretrati per gli anni scolastici che vanno dal 2012/2013 al 2015/2016, anche in questo caso facendo un conguaglio tra retribuzione di posizione e di risultato.
Sono quaranta anni che ci occupiamo di sindacato e di stipendi, una cosa simile non l’avevamo mai vista.
Situazione di Trapani
Per quanto riguarda Trapani, abbiamo esaminato un cedolino di luglio ed abbiamo trovato la situazione indicata per Messina, Palermo e Siracusa: non hanno dato l’aumento mensile, ma hanno dato gli arretrati.
Il collega ci ha poi inviato il cedolino di agosto, l’importo della posizione variabile è pari a 703,56 euro; questo importo è…inventato, non esiste, perché se si vanno a vedere i CIR degli ultimi sette anni non si troverà mai questo importo, per nessun anno e per nessuna fascia.
Come detto, la RTS se l’è semplicemente inventato, non riusciamo a capire da dove possa derivare; inoltre: perché a luglio hanno pagato 775,86 euro, mentre ad agosto ne hanno pagati 703,56? Mistero!
Chi ha fatto la cosa giusta?
E’ evidente che le province “giuste” sono quelle di Agrigento e di Caltanissetta: quando si applica un nuovo contratto, per prima cosa si adegua lo stipendio mensile, si dà l’aumento e di conseguenza si liquidano gli arretrati, a partire dal momento di entrata in vigore del contratto.
Cosa è successo nelle province di Messina, Palermo, Siracusa ed anche Trapani?
Hanno dato una specie di una tantum per gli anni che vanno dal 2012/2013 al 2015/2016, ma, come detto, non hanno dato gli aumenti mensili.
Quanto appena detto è corretto per la retribuzione di risultato, che è un elemento aleatorio della retribuzione e viene perciò pagato in un’unica soluzione annuale, dopo la stipula del contratto regionale.
Non per niente sono stati pagati nel 2017 ben quattro anni, che vanno dal 2012/2013 al 2015/2016 e per il corrente anno scolastico bisognerà aspettare che si stipuli il relativo contratto.
Completamente diverso è il discorso per la retribuzione di posizione/quota variabile: si tratta di un elemento fisso e continuativo della retribuzione che viene adeguato in base al contratto regionale pro tempore vigente, così come lo stipendio tabellare o la retribuzione di posizione/quota fissa vengono pagati in base al vigente contratto nazionale.
Ora, in Sicilia il CIR vigente è quello relativo all’a.s. 2012016, per cui l’importo vigente per le quattro fasce è quello indicato nella tabella sottostante:
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FASCE |
IMPORTO MENSILE |
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PRIMA |
1.066,72 |
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SECONDA |
898,29 |
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TERZA |
729,86 |
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QUARTA |
561,43 |
Nelle regioni come il Lazio o la Calabria dove hanno fatto i tagli, il contratto regionale l’hanno applicato, eccome: i colleghi dovranno aspettare il prossimo CIR, nel frattempo il loro stipendio viene tagliato ogni mese!
Del resto, se prendiamo il CIR della Sicilia relativo all’a.s. 2015/2016, all’art. 6, comma 2, troviamo testualmente:
“I criteri e le modalità di utilizzo del fondo regionale definiti dal presente contratto continuano ad applicarsi fino alla stipula di un nuovo C.I.R., con riserva di conguaglio a credito o a debito.”
Questo vuol dire che gli importi stabiliti per l’a.s. 2015/2016 vanno erogati anche per gli anni successivi, finché non si stipulerà un nuovo contratto; in quel momento, si provvederà ad adeguare lo stipendio e ad effettuare i conguagli, a credito o debito, come purtroppo anche in Sicilia è successo negli ultimi anni.
Ancora più chiaro il contratto individuale; riportiamo di seguito l’art.3, lettera D di una collega di Palermo:
“retribuzione di posizione – parte variabile € 13.867,37 corrispondente a Istituzione scolastica di 1 fascia, risultante dai provvedimenti di questo U.S.R. prot. N.16817 del 19/6/2017,prot.n.17407 del 22/6/2017 e prot.n.21141 del 28/7/2017”
Correttamente viene riportato l’importo annuale spettante ad una scuola di prima fascia, così come stabilito dal CIR 2015/2016; la collega però viene pagata in base al CIR del 2011/2012, come sopra detto.
Non solo: viene pagata come se fosse ancora in seconda fascia, 775,86 euro mensili; questo significa che la collega sta percependo 290,86 euro in meno al mese, dal primo settembre 2016!
Di chi è la colpa?
Di chi sia la responsabilità di questo…(mettiamo i puntini, non vogliamo essere volgari) non lo sappiamo, tra USR, Ambiti territoriali e RTS; di certo, è l’USR che deve intervenire per sanare la situazione, dando le opportune istruzioni agli Ambiti Territoriali, che a loro volta devono intervenire sulle RTS.
