Ven. Set 11th, 2026

IL FUN 2016/2017. I TAGLI CONTINUANO

Orizzontescuola ha appena pubblicato la Nota del MIUR con cui viene trasmessa agli USR la ripartizione del FUN relativa all’a.s. 2016/2017.

La ripartizione avviene per effetto del Decreto 31 gennaio 2017 n. 106, che è allegato alla Nota, ma purtroppo Orizzontescuola non lo riporta, per cui non è dato ad oggi conoscere come il LIUR sia arrivato alla determinazione dell’ammontare del FUN, che ammonta quest’anno a 150.749.560,10 euro, il 7,84 in meno rispetto allo scorso anno scolastico: non c’è che dire: i tagli non si fermano mai!

Questa la ripartizione del FUN tra le regioni che, come si sa, avviene sulla base dei posti in organico di diritto, ivi comprese le scuole sottodimensionate:

REGIONI

SCUOLE

STANZIAMENTO

VARIAZIONE IN % SU ANNO PRECEDENTE

ABRUZZO

197

3.532.912,62

+9,85

BASILICATA

125

2.241.695,81

-10,38

CALABRIA

378

6.778.888,14

-12,81

CAMPANIA

1.008

18.077.035,04

-11,54

EMILIA ROMAGNA

536

9.612.391,65

-12,60

FRIULI VENEZIA GIULIA

171

3.066.639,87

-11,26

LAZIO

736

13.199.104,95

+15,21

LIGURIA

195

3.497.045,47

-10,82

LOMBARDIA

1.149

20.605.667,92

-11,24

MARCHE

241

4.321.989,53

-2,31

MOLISE

55

986.346,16

-5,64

PIEMONTE

567

10.168.332,21

-13,38

PUGLIA

668

11.979.622,43

-1,91

SARDEGNA

282

5.037.265,76

-10,25

SICILIA

860

15.422.867,20

-11,79

TOSCANA

489

8.769.514,02

-2,01

UMBRIA

141

2.528.632,88

-11,37

VENETO

608

10.903.608,44

-11,22

ITALIA

8.406

150.749.560,10

-7,84

Come si vede, a fronte di una diminuzione del 7,84 % a livello nazionale, la situazione varia molto da regione a regione, addirittura ci sono due regioni (Abruzzo e Lazio) dove il FUN aumenta.

Per spiegare l’arcano, per prima cosa va evidenziato che il totale del FUN si compone di due quote:

-la quota destinata sia alla retribuzione di posizione che a quella di risultato, che in base al CCNL va suddivisa in 85% destinato alla posizione ed in un 15% destinato al risultato

-la quota destinata alla sola retribuzione di risultato

Questa seconda quota è una conseguenza dello stanziamento specifico stabilito dalla Buona Scuola che, come si ricorderà, è una tantum ed è destinato appunto alla sola retribuzione di risultato.

Se vogliamo spiegare l’ “arcano” di cui sopra, dobbiamo scomporre il totale del Fun nelle due voci appena menzionato; per semplicità, riportiamo solo le percentuali e mettiamo in ordine le regioni in base alla percentuale di decremento/incremento; iniziamo dalla quota destinata sia alla retribuzione di posizione che a quella di risultato:

Variazione percentuale quota posizione+risultato

REGIONI

VARIAZIONE IN %

PIEMONTE

-3,78

CALABRIA

-3,70

SICILIA

-2,59

EMILIA ROMAGNA

-2,53

CAMPANIA

-2,25

UMBRIA

-1,59

FRIULI VENEZIA GIULIA

-1,47

VENETO

-1,38

LOMBARDIA

-1,32

BASILICATA

-0,90

LIGURIA

-0,90

SARDEGNA

-0,54

ITALIA

+3,00

MOLISE

+4,43

PUGLIA

+10,62

MARCHE

+11,02

TOSCANA

+11,45

ABRUZZO

+27,56

LAZIO

+35,27

Come si vede, in media nazionale c/è un incremento del 3%, ma potremmo dire che si tratta di un “effetto ottico”: la diminuzione c’è in tutte le regioni, meno in sei.

Si tratta di quelle regioni che nel 2015/2016 hanno subito un taglio aggiuntivo, taglio che naturalmente quest’anno scompare; di conseguenza, queste regioni registrano un aumento che fa innalzare la media a livello nazionale.

Se eliminiamo il “fattore di disturbo” delle sei regioni, questa quota del FUN diminuisce in media nazionale del 2,11%; non si riesce a capire perché ci sia questa diminuzione, vedremo di capire quando sarà disponibile il Decreto sopra menzionato.

Per quanto riguarda la quota dedicata alla sola retribuzione di risultato, la diminuzione è molto più sensibile:

Variazione percentuale quota solo risultato

REGIONI

VARIAZIONE IN %

EMILIA ROMAGNA

-63,16

PIEMONTE

-62,75

TOSCANA

-62,37

MARCHE

-62,36

LOMBARDIA

-61,98

VENETO

-61,83

UMBRIA

-61,81

FRIULI VENEZIA GIULIA

-61,76

LIGURIA

-61,73

ITALIA

-61,58

ABRUZZO

-61,38

CALABRIA

-61,37

LAZIO

-61,21

CAMPANIA

-60,90

SICILIA

-60,87

PUGLIA

-60,84

BASILICATA

-60,54

SARDEGNA

-59,95

MOLISE

-58,63

In media nazionale, abbiamo una diminuzione del 61,58% e le differenze tra regioni si situano tra un più e un meno 3%, dovuta alla maggiore o minore diminuzione dei posti in organico.

Come detto, questa quota deriva dallo stanziamento straordinario, una tantum, stabilito dalla Buona Scuola, che già da questo anno scolastico diminuisce drasticamente e che il prossimo anno scomparirà completamente.

Se facciamo mente locale alla diatriba sulla valutazione dei Dirigenti Scolastici, viene da dire: “Tanto rumore per nulla”! La retribuzione di risultato per i Dirigenti Scolastici ammonta ad una cifra veramente minima: se si tiene conto della sola quota strutturale, siamo quest’anno a circa 215 euro mensili in media pro capite, vuol dire che qualcuno prenderà 180 euro e qualcuno 250; vale la pena dannarsi l’anima per una differenza di 70 euro mensili, naturalmente lordi?

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