Sab. Set 12th, 2026

LA SCUOLA NELLA LEGGE DI STABILITA’

Nella legge di stabilità approvata il 22 dicembre 2014 (Legge 190/2014) ci sono diverse norme che riguardano la scuola o il suo personale; facciamo una prima analisi dei provvedimenti che hanno valenza generale, rinviando ad un secondo momento un’analisi più approfondita.

Va tenuto presente che la Legge si presenta al solito come un unico articolo con centinaia di commi.

LA BUONA SCUOLA (Commi 4 e 5)

Nella legge vengono stanziate le risorse per la realizzazione dei processi di riforma denominati illustrati nel documento “La buona scuola”, tramite l’istituzione di un apposito Fondo per l’ammontare di un miliardo per l’anno 2015 e tre miliardi per gli anni successivi.

Gli stanziamenti possono essere utilizzati per qualsiasi processo di miglioramento del sistema scolastico, ma al comma 5 si specificano le priorità: “…con prioritario riferimento alla realizzazione di un piano straordinario di assunzioni, al potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro e alla formazione dei docenti e dei dirigenti.”

L’impressione è che il grosso delle risorse sarà utilizzato per l’assunzione dei 150.000 precari; per avere un’idea più chiara, bisognerà aspettare i provvedimenti di riforma annunciati dal Premier Renzi.

Entro febbraio verrà presentato un DDL delega e soprattutto verrà emanato un Decreto Legge, assolutamente necessario per tutte le innovazioni che si intendono far partire con il prossimo anno scolastico.

PENSIONI (Commi 113 e 707-708)

Viene eliminata la penalizzazione per chi va in pensione anticipata (41 anni e sei mesi di contribuzione per le donne, 42 anni e sei mesi per gli uomini) con meno di 62 anni di età, purché i requisiti vengano maturati entro il 2017.

Inoltre viene stabilito un tetto per le pensioni: l’importo non potrà superare quello previsto dalla normativa precedente alla Riforma Fornero; la norma può riguardare coloro che vanno in pensione con un’anzianità superiore ai 40 anni di contributi.

BLOCCO DEI CONTRATTI E DEGLI STIPENDI (Commi 254-256)

Viene prorogato al 2015 il blocco della contrattazione, dell’indennità di vacanza contrattuale e degli scatti di anzianità.

MOF (Comma 326)

Il Fondo è ridotto di altri 30 milioni; ormai ne resta ben poco e dovrà in gran parte essere utilizzato per le per eccedenti, come vedremo a breve.

ESONERI E SEMIESONERI COLLABORATORI DEL DIRIGENTE (Comma 329)

Viene abrogato a partire dal prossimo anno scolastico l’art. 459 del D.Lgs 297/1994, quello che dispone gli esoneri e i semiesoneri dei collaboratori del dirigente, in “considerazione dell’attuazione dell’organico dell’autonomia, funzionale all’attività didattica ed educativa nelle istituzioni scolastiche ed educative…”.

Non viene abrogata la possibilità dell’esonero totale o parziale, si potrà darlo attingendo alle risorse dell’organico funzionale; la cosa va regolamentata, perché si rischia di far entrare in collisione le esigenze didattiche e quelle organizzative.

SUPPLENZE PERSONALE ATA (Comma 332)

A partire dal prossimo anno scolastico, è prevista una drastica limitazione per il conferimento di supplenze al personale ATA; distinguiamo tra i diversi profili professionali:

-Assistente Ammnistrativo: non si possono conferire supplenze, a meno che in organico di diritto non siano previsti meno di tre posti; di fatto, non si possono dare supplenze, dato che un organico di diritto di due posti è possibile solo nelle mini-scuole sottodimensionate.

-Assistente tecnico: non si possono conferire supplenze.

-Collaboratore scolastico: non si può conferire la supplenza per i primi sette giorni di assenza, anche in caso di assenze lunghe.

Il personale assente può essere sostituito mediante il conferimento di ore eccedenti al personale in servizio; di conseguenza, il MOF viene destinato prioritariamente al pagamento delle ore eccedenti.

SUPPLENZE PERSONALE DOCENTE (Comma 333)

A partire dal prossimo anno scolastico, non si potrà conferire la supplenza per il primo giorno di assenza del personale docente

RIDUZIONE ORGANICO PERSONALE ATA (Commi 334-336)

A partire dal prossimo anno scolastico, l’organico del personale ATA viene ridotto di 2.020 unità; la riduzione è legata alla digitalizzazione dei servizi di segreteria, per cui si presume che il grosso dei tagli riguarderà il personale amministrativo.

Una parte dei risparmi conseguiti, 10 milioni, viene stanziata proprio per favorire la digitalizzazione dei servizi di segreteria.

RIFORMA ESAMI DI MATURITA’ (Commi 350-352)

Nell’ambito di quanto previsto dai commi 4 e 5 sulla Buona Scuola, tramite decreto ministeriale

Da emanare entro due mesi dall’approvazione della legge, verrà effettuata la riforma degli esami di maturità; contemporaneamente, verrà effettuata la ridefinizione dei compensi dei commissari e le economie derivanti dalla riforma rimarranno al MIUR.

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